Ugo Volli
Ateneo

Docente a contratto
Comunicazione, management e nuovi media Dipartimento della Comunicazione Comunicazione e Digital media
0549 887 077
Curriculum vitæ non disponibile
insegnamenti
Semiotica per i media e per le professioni
Profilo biografico
Ugo Volli, nato a Trieste nel 1948, laureato in Filosofia a Milano nel 1972, dopo aver insegnato presso l’Università di Milano e a lungo all’Università di Bologna, è stato dal 2000 al 2019 (fino al pensionamento per limiti d’età) professore ordinario di “Semiotica del testo” presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell'Educazione dell'Università di Torino, dove ha insegnato pure “Filosofia della comunicazione”. Dopo il pensionamento è stato insignito dall’Università di Torino del titolo ufficiale di “professore onorario”. Sempre all’Università di Torino ha diretto il Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione, è stato membro del Consiglio della Scuola di dottorato in scienze umanistiche e coordinatore dell'indirizzo in Semiotica e Media del Dottorato in Lettere, presidente del corso di laurea magistrale in “Comunicazione e culture dei media”, e vicedirettore alla ricerca del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell'Educazione. Ha tenuto corsi e conferenze in numerose istituzioni e università italiane e straniere fra cui l'ISTA (International School of Theatre Anthropology) di Holstebro (DK), la New York University, la Brown University di Providence - R.I. (USA), dove è stato visiting professor. Inoltre ha svolto varia attività didattica alla Columbia University, Haute Ecole en Sciences Sociales (Paris), Brooklin College, Universidad Nacional di Lima, Universidad Nacional di Bogotà, Università di Genéve, Bonn, Madrid, Montpellier, Augsburg, Vienna, Zagabria, Helsinki, Sofia, Kassel, Haifa, Erewan, Cipro, Haifa, Bochum oltre a numerosi atenei italiani.
Attualmente è professore a contratto di “Semiotica per i media e le professioni” presso l’Università di San Marino. È stato consulente di varie istituzioni pubbliche e private fra cui i Comuni di Milano, Torino e Bologna, la Regione Lombardia, l'Ert-Ater; ha diretto ricerche per il Cnr e vari altri enti. Ha lavorato a lungo nell'editoria libraria, fino a diventare capo redattore della varia per Bompiani e direttore di collana per Electa. E’ stato coordinatore nazionale di una ricerca PRIN sulla semiotica della città e capofila di numerose ricerche nazionali e internazionali. Nel 2010 ha ricevuto la laurea Honoris causa in comunicazione dalla New Bulgarian University di Sofia. Ha organizzato numerose "summer school", convegni e seminari internazionali su vari temi disciplinari.
Le sue ricerche sono dedicate principalmente all'esplorazione di zone concrete, ma particolarmente rivelatrici dell'esperienza linguistica e comunicativa: nuovi media, pubblicità, comunicazione turistica e del territorio, teoria delle immagini, comunicazione politica, comunicazioni di massa, intelligenza artificiale, moda corpo, fascino e desiderio, silenzio, coscienza e interiorità come effetti di linguaggio, iconismo e teoria semiotica degli oggetti, etnosemiotica e semiotica del linguaggio religioso. Dal punto di vista teorico, l’interesse si è concentrato su epistemologia della semiotica, semiotica e ermeneutica, rapporti fra semiotica e sociologia in particolare per quanto riguarda la comunicazione politica, Su questi argomenti ha pubblicato oltre trentacique libri e più di trecento articoli scientifici. E' membro del comitato scientifico di numerose riviste scientifiche fra cui Vs - quaderni di studi semiotici, Carte Semiotiche, Rassegna mensile di Israel, Echo; dirige la rivista di semiotica Lexia (rivista di classe A Anvur, classificata in Scopus) e la relativa collana di libri, partecipa a comitati scientifici e pubblica su numerose riviste scientifiche. E’ membro del comitato direttivo della Fondazione “Insula Felix”.
Fra i suoi libri: Arte e scienza (Mazzotta 1972) Come leggere il telegiornale (con Omar Calabrese, Laterza 1976); La retorica delle stelle (L'Espresso 1980); Il linguaggio dell'astrologia (Bompiani 1988): Contro la moda (Feltrinelli 1988); La quercia del duca (Feltrinelli 1989), Apologia del silenzio imperfetto (Feltrinelli 1991), Jeans (Lupetti 1992), Per il politeismo (Feltrinelli 1992), I filosofi e il linguaggio (Esculapio 1993), Soprannomi d'Italia (Panini 1993), Il libro della comunicazione (Il Saggiatore 1994), Il telegiornale - istruzioni per l'uso (con Omar Calabrese, Laterza 1995), Hair language (Procter & Gamble 1997), Fascino (Feltrinelli, Milano 1997), Block modes, Lupetti 1998, Manuale di semiotica (Laterza, 2000), Figure del desiderio (Raffaello Cortina 2002), Semiotica della pubblicità (Laterza 2003), Tv di culto (Sperling 2003), Laboratorio di semiotica (Laterza 2005) Il nuovo libro della comunicazione (Il saggiatore, 2007), Lezioni di filosofia della comunicazione (Laterza 2008) Parole in gioco (Stampatori 2009), Domande alla Torà (L'Epos 2012) Israele, Diario di un assedio (Proedi 2916), Periferie del senso (Aracne 2016), Il resto è commento (Belforte 2019), Donne di Casa Boschi (Skirà 2021), Mai più (Sonda 2022) Musica sono per me le tue parole - Storie di Davide, re di Israele (Nave di Teseo 2022). Con Marino Livolsi ha curato diversi volumi collettivi sulla comunicazione politica nelle elezioni (La comunicazione politica fra Prima e seconda Repubblica Franco Angeli 1995, Il televoto, Franco Angeli, 1997, Personalizzazione e distacco, Franco Angeli 2001) e uno sul pettegolezzo come forma di comunicazione (Rumors, Franco Angeli 2005). Con Martina Corgnati Il genocidio infinito (Guerini e Associati, 2015); con Vittorio Robieti Bendaud Discutere in nome del cielo (Guerini 2021). Svolge una ricca attività pubblicistica su vari giornali e settimanali,. Scrive per numerosi siti web dedicati alla comunicazione e alla politica, in particolare sul Medio Oriente. Ha una ricca esperienza radiofonica e televisiva, tanto con reti Rai e Finivest quanto con canali locali.
Ha realizzato numerose esperienze di consulenza, formazione e collaborazione su problemi di comunicazione aziendale con importanti società di diversi settori (fra le altre: ADN Kronos, Ambrosetti, ATM Milano, Bally, Barilla, Costa Crociere, Comitato Olimpico Torino 2006, De Beers, Fininvest, Fiat, Ferrero, Finmeccanica, GFT, Gillette, Glaxo, GPF & Associati, Granarolo, IWS, Kellog, Lavazza, Mediaset, Michelin, Orologi Panerai, Procter & Gamble, Siemens, Telecom Italia, Unilever, Wella, Xerox).
Per il museo d'arte contemporanea del Castello di Rivoli (Torino) ha curato tre grandi mostre (Nel paese della pubblicità, 2003; Schermo delle mie brame 2004; La fabbrica comunica 2006). Vi ha diretto il dipartimento dedicato al Museo della pubblicità. Per il Palazzo reale di Milano ha curato nel 2006 la mostra Superstar, 99 miti del Novecento, per la Camera di commercio di Prato nel 2012 una mostra dedicata a Enrico Coveri, nel 2014 una mostra dedicata al “Figlio malvagio” dell'Aggadà di Pesach.
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